La luna e i falo'

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti
Cesare Pavese 1949



domenica 12 giugno 2016

Castel del Monte: Sporti

Spórtǝ s.m. (pl. rǝ spórtǝ). [la ǝ si pronuncia come la e muta francese] Arco. Struttura portante a volta. Tratto di strada coperta ad arco che passa sotto le case, per il collegamento viario. Tipico esempio di struttura architettonica medievale e di soluzione urbanistica, realizzata in Castel del Monte. Da un lato consente la costruzione ininterrotta di grossi ed estesi fabbricati, dall'altro realizza il necessario collegamento viario.

Ecco come Luigi Mucciante definisce nel suo Vocabolario* il termine dialettale, a volte italianizzato in sporto, che designa una delle caratteristiche più notevoli della struttura urbana di Castel del Monte. Questi archi, più o meno lunghi, non sono una specificità del paese. Se ne trovano anche nei borghi vicini, ad esempio a Castelvecchio Calvisio, Santo Stefano di Sessanio, Calascio ma in numero ridotto. La specificità di Castel del Monte è senz'altro il loro numero e una struttura a volte piuttosto complessa.

Il primo nucleo urbano del paese si formò tra il XII e il XIII secolo sulla sommità di un colle, luogo protetto a nord ed a est dai venti dominanti e da cui si era in grado di controllare la sottostante piana di San Marco, area di origine dei primi abitanti. Marcianisci era forse il nome del villaggio medievale situato nei pressi della chiesa di San Marco da dove proveniva questo primo gruppo.
Gli abitanti si erano già spostati una prima volta a ridosso di un colle vicino ma probabilmente ciò non fu sufficiente a garantire loro una
protezione efficace contro le scorrerie di sodatesche e le incursioni di barbari. Il colle su cui fu poi edificato il Ricetto permetteva invece una difesa più efficace e un controllo preciso del territorio senza quindi abbandonare definitivamente le fertili terre della piana.
La struttura del Ricetto lascia immaginare quella di un castello. Attorno ad una piazzetta, parallela alla cresta del colle, le case circostanti chiudono con le loro possenti mura esterne l'accesso al luogo. Una torre di guardia, poi trasformata in campanile, e una chiesa furono costruite a fianco del piccolo nucleo.
Una porta d'accesso, oggi scomparsa ma della quale è restato nella memoria degli abitanti il termine Sportella, permetteva l'ingresso nell'abitato.
Nelle epoche successive il paese si sviluppò in maniera sostanziale. La vicinanza di Campo Imperatore e le attività legate all'allevamento ovino ne fecero un importante centro urbano che, a poco a poco si ingrandì seguendo il pendio meridionale del colle e adattandosi ad esso al fino ad assumere nei secoli successivi la struttura attuale.
Fu probabilmente nel XVI secolo che il nucleo storico di Castel del Monte raggiunse le dimensioni odierne; fu costruito un insieme di case mura che fortificò stabilmente il centro abitato furono edificate nuove porte sormontate anch'esse -tranne quella di San Rocco - da abitazioni e chiuse a sera da massicci battenti in legno.
A questo punto, definita l'area urbana e senza possibilità di ulteriori ampiamenti, l'unica soluzione per aumentare gli spazi abitativi fu quella di sfruttare la superficie viaria, coprendola con archi capaci di sostenere uno o più piani.
Gli archi di Castel del Monte assumeranno in seguito anche un forte valore arcano e simbolico, inseriti - con il passaggio dei sette sportǝ - nel rito propiziatorio destinato a guarire i bambini vittime di malefici e ricordato ogni anno nella “Notte delle streghe”.

*Luigi Mucciante Una finestra aperta sul borgo. Castel del Monte e il suo dialetto. Vocabolario

3 commenti:

  1. Quanti borghi meravigliosi nasconde la nostra bella Italia! Grazie per questi tuoi reportages sempre così curati e dettagliati.

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